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Il testosterone è un ormone steroide
del gruppo androgeno prodotto
soprattutto dalle cellule di Leydig nei
testicoli e, in minima parte,
sintetizzato nella corteccia surrenale.
È presente anche nella donna, ma come
prodotto intermedio nella sintesi degli
estrogeni.
Contribuisce a garantire la fertilità,
in quanto agisce sulla maturazione degli
spermatozoi nei testicoli. Influenza
qualità e quantità dello sperma
prodotto, poiché agisce anche sulle vie
seminali e sulla prostata, organi per la
produzione di sperma. Il testosterone
regola anche il desiderio, l'erezione e
la soddisfazione sessuale: ha infatti la
funzione di "mettere in sincronia" il
desiderio sessuale con l’atto sessuale
vero e proprio, regolando l'inizio e la
fine dell’erezione del pene.
Secondo gli scienziati il livello di
testosterone cala anno dopo anno.
Così hanno ad esempio scoperto i medici
autori del Massachussetts Male Aging
Study (pubblicato dal Journal of
Clinical Endocrinology and Metabolism),
osservando che ultimamente, ogni anno
sparisce dall'organismo maschile circa
l'1.2% del testosterone, l'ormone che
caratterizza la mascolinità.
Il testosterone ad esempio permette di
avere erezioni durature e potenti,
muscoli e ossa forti, aumenta la voglia
di dominio, migliora la qualità del
sonno.
Con la pubertà e l'ingresso nel mondo
adulto, la secrezione dell'ormone
testosterone aumenta anno dopo anno.
Improvvisamente si sente il bisogno di
uscire con le ragazze, si hanno le prime
erezioni complete, a volte c'è lo
stimolo ad azzuffarsi tra compagni.
A partire dai 30 anni inizia però un
lento declino (se ne perde circa l'1%
ogni 12 mesi).
Se a questo si aggiunge la perdita
dell'1.2% che caratterizza il nostro
tempo, la cosa si fa preoccupante.
Secondo il Professor Douglas Granger
del laboratorio di endocrinologia della
Pennsylvania State University quando
si vuole conquistare una donna il corpo
secerne una quantità di testosterone
notevole per rendere il maschio più
attraente (ed eventualmente per
prepararsi alla lotta per la conquista).
Alcuni studi suggeriscono che nel
momento in cui scatta l'innamoramento
reciproco, i livelli di testosterone
maschile tendono ad allinearsi ai
livelli di testosterone femminile (anche
le donne hanno un poco di testosterone)
: i livelli di testosterone maschile
scendono e quelli femminili salgono.
Sessualmente parlando, sembra che il
momento del picco di testosterone sia di
mattina presto appena svegli. Anche la
donna raggiunge il picco di estrogeni in
tale periodo. Sorge quindi spontaneo
dire : quale momento migliore per fare
del sesso?
Curioso anche osservare (da studi della
dottoressa Katharina Hirschenhauser
dell'Istituto di psicologia applicata di
Lisbona) che i livelli di
testosterone aumentano nei weekend (più
tempo per il sesso) e nelle notti di
luna piena (da qui il termine
allupato).
In caso di divorzio sembra che i livelli
di testosterone tornino a rialzarsi,
probabilmente perché ci toccherebbe
mettere nuovamente in mostra muscoli,
esteriorità, corpo.
E' possibile sottoporsi ad un esame per
misurare i propri livelli di
testosterone, come ad esempio un
prelievo di sangue o della saliva. Se i
livelli sono tra circa 350 e 1000 ng/dl
si cade nella normalità; sotto i 270
circa potrebbe essere necessario
intervenire con una cura.
Con l’età negli uomini i livelli di
testosterone calano, benché non così
rapidamente quanto gli estrogeni nelle
donne.
Si parla allora di
andropausa, l’equivalente
maschile della menopausa, con sintomi
del tutto simili.
Il grasso corporeo tende ad aumentare,
la “forma” fisiologica cala (calo della
memoria a breve, depressione, ansia e
perdita di fiducia in se stessi),
aumenta il rischio di malattie
cardiovascolari, osteoporosi e cancro
agli organi della sfera sessuale(seno e
prostata).
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